giovedì 14 maggio 2015

Recensione: A Court of Thorns and Roses - Sarah J. Maas

A Court of Thorns and Roses 

Sarah J. Maas



16096824Editore: Bloomsbury
Pagine: 416
Prezzo: 11,15


Trama:  quando la cacciatrice diciannovenne Feyre uccide un lupo nei boschi, una creatura dalle sembianze di lupo si presenta per chiedere un tributo. Trascinata in una terra magica e insidiosa che conosce solo tramite le leggende, Feyre scopre che il suo carceriere non è un animale, ma Tamlin... uno dei letali immortali Faerie che una volta governavano il suo mondo.

Durante il soggiorno nella sua tenuta, i sentimenti per Tamlin si trasformano da fredda ostilità in una fiera passione che brucia ogni bugia e avvertimento le siano stati detti riguardo il bellissimo, pericoloso mondo dei Fae.
Ma un antica, malvagia ombra avanza sulle terre dei Faerie, e Feyre deve trovare un modo per fermarla... oppure condannare Tamlin, e il suo mondo, per sempre.



La mia opinione: è passato quasi un anno dalla mia ultima recensione di un libro di questa meravigliosa scrittrice e non mi sorprende che ogni volta ne sia sempre più entusiasta!
Come fa a scrivere libri così belli? O ha stretto un patto col diavolo oppure ha un talento stupefacente!

Dopo il successo ottenuto dalla serie Throne of Glass, il cui quarto volume (Queen of Shadows) uscirà il 1° settembre, Sarah J. Maas inaugura una nuova serie fantasy, questa volta NA.

"A Court of Thorns and Roses", un retelling molto particolare di Beauty & the Beast, ha come protagonista Feyre, una ragazza gravata dalle molte responsabilità derivanti dalla caduta in disgrazia della propria famiglia. Dopo aver perso ogni cosa, ora vive in una casa fatiscente con le due sorelle, Nesta ed Elaine, e il padre, assicurandosi giorno dopo giorno che non debbano morire di fame. Un compito gravoso e nient'affatto semplice, soprattutto per la scarsa collaborazione ricevuta, ma Feyre fece una promessa alla madre prima che morisse e non ha alcuna intenzione di romperla.

Proprio per questo, quando durante una battuta di caccia nei boschi le si presenta l'occasione di uccidere un lupo, non esita nemmeno un attimo.
Quel lupo però non è un semplice animale e presto Feyre dovrà affrontare le conseguenze della sua decisione.

Una vita per una vita, è questo il prezzo da pagare per aver preso la vita di un Faerie, ma due sono le alternative: pagare con la morte oppure decidere di seguire Tamlin e vivere nella sua tenuta per il resto dei suoi giorni.

Presa la sua decisione, Feyre entra nel mondo dei Faerie, creature immortali che per lungo tempo hanno governato il mondo, ma non sa che per lei sta per iniziare una nuova vita, il che non dev'essere per forza un male.

Vivendo gomito a gomito con Tamlin e Lucien, il suo braccio destro, Feyre comincerà a mettere in discussione tutto ciò in cui credeva prima, soprattutto sé stessa.
Nella corazza che si è costruita intorno al cuore, cominciano a comparire le prime crepe ed è solo l'inizio di un cambiamento radicale.

Tamlin è un personaggio molto affascinante e magnetico, capace di essere gentile e premuroso, ma anche feroce e dalla ferrea volontà quando serve. Ha così tante sfumature che coglierle tutte è impossibile, non si può restargli indifferenti! E' un essere immortale, ma non per questo si comporta con freddezza e superiorità nei confronti di Feyre, anzi cerca da subito di farla sentire a suo agio e si assicura che non le manchi nulla.
Sì, potrei essermi presa un'altra cotta letteraria!

Ma è Lucien che ha rapito il mio cuore! Ha ironia da vendere,  anche se nasconde un passato doloroso, estremamente leale nei confronti di Tamlin e hot, caspita se lo è! Ho adorato il suo rapporto di amicizia con Feyre e come si sia evoluto con il tempo, soprattutto nell'ultima parte del libro dove ho sofferto non poco.

Fare da contrappeso a questi due personaggi non era affatto facile, ma Feyre ci è riuscita alla grande! La cosa che ho adorato di lei è il fatto che è così "umana", ma è proprio la sua umanità a renderla forte. E' grazie al suo senso dell'onore e, nonostante tutto, all'attaccamento alla propria famiglia che nel corso degli anni è maturata ed è diventata ciò che è. 
Anche se può sembrare fredda a primo impatto, si capisce subito che dietro le apparenze, sotto la corazza che indossa, vi è un turbine di emozioni inarrestabile.
 La persona che Feyre diventa alla fine del libro è frutto di tutte le esperienze vissute, che fossero brutte o belle.

Se c'è una cosa che la Maas è riuscita a fare benissimo è stato rendere questo personaggio "vero", tangibile, così come è riuscita a sviluppare le relazioni tra i personaggi in modo magistrale.
So benissimo che tanti l'avrebbero presa a schiaffi quando ogni volta che qualcuno le diceva di non fare qualcosa, lei lo faceva. Secondo me se le avessero spiegato il motivo di quei divieti, non lasciandola all'oscuro, non avrebbe puntualmente disobbedito ogni santa volta. Dopotutto non è una bambina!

E poi c'è Rhysand, che ho odiato con tutta me stessa, pur subendone il fascino, ma che ho imparato a conoscere pian piano per capire che le apparenze ingannano, eccome se lo fanno! Non vedo l'ora di leggere il prossimo libro per vedere cosa ci riserva questo personaggio!

Sono anche curiosissima di poter conoscere meglio Nesta, un personaggio con un potenziale altissimo, spero che le verrà dato più spazio nei libri successivi.
Io la shippo già con Lucien, secondo me i due si darebbero filo da torcere a vicenda e sarebbe dannatamente divertente!

Il finale mi è piaciuto molto, soprattutto perchè non c'è nessun cliffhanger, ma questo non significa che tutti vivranno felici e contenti. Vedo già il pericolo all'orizzonte e qualcosa mi dice che Amarantha non è nulla paragonato a quello che ci aspetta...

Insomma, Sarah J. Maas ha fatto di nuovo centro e credo che tra un po' dovremo dedicarle qualche statua, sul serio. Adesso, oltre all'attesa per Queen of Shadows (che grazie a Dio fra poco più di tre mesi giungerà al termine) si aggiunge quella per il prossimo libro di questa fantastica serie!



Il mio voto:







9 commenti:

  1. Bella recensione,com'è il livello di lettura in lingua?Solitamente sento spesso dire che i libri della MAAS sono abbastanza ostici xD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io non ho mai incontrato nessuna difficoltà con i suoi libri, anzi sono molto scorrevoli. :D Poi è capace di tenerti talmente incollato alle pagine da farti dimenticare che stai leggendo in inglese. ^_^

      Elimina
  2. Lo voglio leggere *_* voglio leggere dannatamente la Maas! Brava tesoro ♥

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La Maas dovrebbe diventare patrimonio dell'umanità!!! :D
      Spero che la Mondadori si spicci a far uscire Heir of Fire perchè DEVI leggerlo! T____T

      Elimina
    2. Cattiva, cattiva Mondadori. >_<

      Elimina
  3. Probabilmente Heir of Fire non uscirà in italiano T_T
    Questo libro mi incuriosisce tantissimo, ma credo di non essere psicologicamente pronta per tutti questi feelings!!

    RispondiElimina
  4. Mamma mia, che voglia matta che ho di cominciarlo, ma adesso ho delle altre letture in corso, tra cui due in lingua.. ma questo sarà sicuramente il prossimo! *_*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Certo che due libri della Maas all'anno è una grandissima cosa, anche se così soffriremo il doppio per le attese. T_T
      E poi, ci rendiamo conto che ToG e Acotar finiranno lo stesso anno????? T_________T

      Elimina